Si tratta di tavolette intagliate con motivi generalmente apotropaici,cioè di buon auspicio,realizzate per imprimere sui panetti di burro prodotti nei masi di quota,il segno distintivo della famiglia di allevatori.Tavolette simili,talvolta sotto forma di veri e propri timbri,venivano usate anche per segnare il pane. Bisogna pensare che tutto ciò non era solo un vezzo,il pane nelle piccole comunità di montagna, dove il legno era un lusso ed era riservato solamente al riscaldamento invernale,veniva cotto in forni collettivi solo una volta o due l'anno,si trattava di impasti di cereali forti,farro,orzo,avena,poco grano, che veniva poi seccato su graticci,perchè non ammuffisse e consumato per lunghi mesi,in genere,affondato in zuppe varie per ammorbidirlo.Ogni famiglia quindi,"segnava" il suo pane perchè il fornaio lo distinguesse.Molti degli elementi decorativi riprodotti, fanno riferimento al rapporto con la natura circostante,molti alle forme di espressione devozionale,in funzione,come ripeto,si decorativa, ma anche preminentemente,protettiva.
Seleziona l'articolo per visualizzarne la foto ingrandita e la descrizione completa.